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lenti a contatto

Lenti a contatto, come metterle e dismetterle

I nostri consigli per il tuo benessere visivo

Pratiche, comode e, in molti casi indispensabili per muoversi con maggior libertà, le lenti a contatto sono d’uso sempre più comune, anche grazie alle più recenti tecnologie che consentono elevate performance visive.

Indossarle e toglierle per poi dismetterle, soprattutto in caso di lac giornaliere, è semplice se si seguono, in maniera scrupolosa, poche regole.

  • Lavarsi le mani prima di portarle agli occhi, utilizzando un sapone neutro che non lasci residui sulla pelle e, quindi potenzialmente sulle lenti. Medesima attenzione alla salvietta per asciugarsi.
  • Assicurarsi di non avere gli occhi arrossati per qualsivoglia ragione e di aver maneggiato le lac senza capovolgerle. Devono curvarsi verso l’alto.

Come si indossano le lac

Ora veniamo al momento di indossare la prima lente. Niente ansia e, soprattutto niente approssimazione. La lente va adagiata sul polpastrello dell’indice e accompagnata verso l’occhio ben aperto (aiutandosi con l’altra mano), senza sbattere le ciglia per qualche secondo. Solitamente, basta avvicinare la lente alla cornea affinché aderisca e si posizioni mentre si dirige lo sguardo, prima in alto, poi in basso. Se l’operazione risulta disagevole, basta rivolgersi al proprio ottico per una consulenza o provare insieme ad applicarle. Si consiglia, naturalmente di indossarle per un tempo adeguato che non superi le 8 ore giornaliere e di evitare di dormire e farsi shampoo e doccia con le lac. L’acqua del rubinetto potrebbe essere contaminata da germi o altro.

Come si rimuovono le lenti a contatto

Per rimuoverle, si segue una procedura simile alla precedente.

  • Sempre a mani deterse e asciugate bene, si abbassa la palpebra lasciando che la lente la segua, dopodiché la si “pizzica” molto leggermente e con delicatezza, estraendola.
  • Si disinfetta (con la apposita soluzione) e si ripone. Sempre e solo nel proprio porta-lente integro e pulito.
  • Le lenti riutilizzabili, ad esempio quelle mensili, vanno pulite ad ogni nuovo utilizzo e mai con procedure “fai da te”. Le giornaliere, invece, vanno gettate.
  • Tutte le lac, anche le lenti a contatto colorate, vanno dismesse in maniera non inquinante per l’ambiente. Sono composte da più materiali, quindi, salvo disposizioni comunali diverse, sono da conferite tra i rifiuti indifferenziati. Niente water o lavandino.


Questo è ovviamente un riepilogo sulle modalità di inserimento e rimozione delle lenti a contatto, bisogna tenere presente che si tratta di un’operazione facile da imparare, ma nello stesso tempo molto delicata, perché ci fa entrare in contatto con l’occhio che di per sé è vulnerabile a infezioni, abrasioni o ferite che possono avere conseguenze anche gravi. 
Questa guida non si sostituisce, quindi a una seduta di applicazione delle lenti a contatto in cui l’ottico optometrista, non soltanto verificherà la miglior lente per il nostro difetto visivo e la nostra conformazione anatomica, ma saprà addestrarci al meglio per evitare qualsiasi errore o problema. Se vuoi prenotare la tua seduta di applicazione LAC ovviamente il nostro optometrista, Maurizio, è a tua disposizione.

Tokai presenta la lente oftalmica più sottile e infrangibile al mondo

È il materiale infrangibile più sottile al mondo. È personalizzabile con trattamenti e colorazioni, anche estetiche. È tre volte più leggero rispetto alle altre lenti organiche, più sottile del 49% delle lenti convenzionali. Perfeziona la visione. È Tokai 1.76, la lente oftalmica a più alto indice nella sua categoria. Grazie a ricerche d’avanguardia, Tokai, azienda made in Japan, leader nella realizzazione di lenti organiche, ha realizzato una lente di alta gamma, molto performante, che consente una visione nitida, precisa, con un materiale innovativo che si sposa con design esclusivi di monofocali e progressive. Non solo livello tecnologico elevatissimo, ma anche combinazione tra estetica e precisione ottica.

Una volta indossate le lenti Tokai non si torna più indietro. Ecco perché il nostro Centro Ottico ha scelto di proporle alla propria clientela. La leggerezza è tale da non avvertire nemmeno la presenza degli occhiali sul viso, soprattutto se si indossa una montatura senza frontale. L’invisibilità diventa realtà.

Qual è questo rivoluzionario ed esclusivo materiale di cui è composta la lente Tokai?

Si chiama lutina e nasce per la protezione oculare. Blocca, infatti, i raggi solari dannosi (Uv e Hev) fino a 420 nm ed è disponibile anche in modalità fotocromatica. Il suo meccanismo garantisce una schermatura dell’occhio pari al 94%, ovvero oltre il doppio delle altre lenti standard, riducendo anche lo stress ossidativo che può determinare secchezza oculare, cataratta, glaucoma. La lutina tutela, quindi la salute dell’occhio, limita l’abbagliamento e migliora il contrasto rilassando gli occhi.

Vieni a trovarci nel nostro Centro Ottico, ti mostriamo il futuro della tua visione.

Mascherine e occhiali, abbinamento di stile nell’era del coronavirus

Prudenza e moda: adattarsi ai tempi senza rinunciare all’estetica

In questo delicato momento storico, le nostre abitudini cambiano spesso spingendoci a modificare molti aspetti della vita quotidiana. Indossiamo tutti mascherine di stoffa che possono essere personalizzate in base ai gusti personali e, persino alla moda, ferma restando la necessità che siano adatte allo scopo per cui sono nate. Senza sminuire la gravità e la rilevanza della situazione mondiale, affrontiamo il tema dell’abbinamento delle mascherine agli occhiali e non solo.

Oltre al design che può variare un po’, possiamo giocare sui colori, sulle fantasie e sugli accessori. Ebbene si, anche le mascherine li annoverano tra i loro must have. Si tratta di catenine e cordoncini per indossarle al collo quando si può evitare di averle sul viso. Chi calza gli occhiali, da sole e, soprattutto da vista, deve fare i conti con la condensa sulle lenti che rende la visione appannata.

Come evitare l’appannamento degli occhiali

Oltre ai prodotti specifici per ovviare al fastidio, spray o gel anti appannamento, ci sono piccoli “trucchetti” che possono fare al caso nostro.

  • Detergere con pochissimo sapone neutro le lenti asciugando con un panno in microfibra. Il leggero strato di sapone evita l’appannamento e distribuisce meglio l’umidità;
  • Inserire un fazzoletto piegato nella parte superiore della mascherina per far confluire verso il basso il respiro;
  • Appoggiare il frontale degli occhiali sopra la mascherina;
  • Far aderire una sottile striscia di nastro adesivo (o un cerotto) sulla mascherina, all’altezza del naso;
  • Usare la mascherina della corretta misura affinché aderisca bene al ponte nasale;
  • Espirare verso il basso e solo dalla bocca;

Inoltre, la mascherina stessa può essere in tinta con le catenine degli occhiali, se non direttamente con il frontale o le aste.

Oggi, l’outfit comprende anche la mascherina tematica

A seconda del proprio abbigliamento, casual o elegante, si può optare per una mascherina tematica, che richiami l’outfit dal punto di vista cromatico. Che sia monocolore, a fantasia o personalizzata, magari con il logo aziendale, con il proprio nome, con una citazione famosa o decorata con strass e brillantini, la mascherina fa, ormai parte del nostro vestire giornaliero.

Stampa jeans per gli sportivi, nero lucido per sottolineare uno stile elegante, a fantasia o con i personaggi dei cartoon per i più piccoli, etc.

Per non parlare della scelta di non abbandonarla in borsa o schiacciarla (anche per motivi igienici) in tasca, preferendo, invece una pochette in stoffa nella quale riporla. Insomma, se la moda è il pallino fisso, si può rendere di tendenza anche un Dpi che oggi è indispensabile per tutti.

Lenti a contatto, come sceglierle, curarle e godersi la liberta’ di indossarle

Per molti le lenti a contatto rappresentano il mezzo per sentirsi liberi, comodi e più disinvolti rispetto agli occhiali che, in alcune occasioni, possono risultare “ingombranti”, ad esempio praticando sport o lavorando in ambienti in cui, magari rischierebbero di danneggiarsi, appannarsi oppure ostacolare lo svolgimento delle proprie mansioni. Le lac sono dispositivi medici da applicare sulla zona oculare a fini terapeutici, ma non solo.

Esistono, infatti, anche quelle estetiche, scelte per i più svariati motivi.

Il mercato offre un’ampia varietà di lenti, sia a seconda del difetto visivo, miopia, ipermetropia, astigmatismo, anisometropia, ovvero disuguaglianza nel potere di refrazione, sia delle proprie esigenze quotidiane.  

La scelta delle lac va guidata dalla consulenza di un ottico che possa offrire suggerimenti anche sull’uso, sulla cura e sulla manutenzione, che si tratti di lenti giornaliere o personalizzate.

Il cosiddetto fai da te, infatti, può causare involontari danni lanciandosi in ricette creative per occuparsi delle proprie lac, come conservarle in acqua del rubinetto, se il liquido è terminato, o bagnarle con soluzioni non idonee, riporle in contenitori vecchi o usurati, non sostituirle ad intervalli precisi che variano in base alla tipologia delle lenti.

Per evitare di incappare in errori o di avere a che fare con batteri, si consiglia di:

– non portarle per troppe ore consecutive

– rimuoverle per dormire

– detergersi sempre le mani prima di indossarle e toglierle

– cambiare spesso il portalenti, specie se lesionato

– truccarsi solo con cosmetici di alta qualità e dopo averle indossate

– usare esclusivamente prodotti detergenti specifici senza improvvisazioni  

– non metterle a contatto con l’acqua corrente che potrebbe contenere batteri

– non prestarle a terzi, sono personali

– non umidificarle con la propria saliva per evitare eventuali contaminazioni di batteri

– non disperderle nell’ambiente

– toglierle prima di nuotare in mare o di farsi la doccia

Per ogni altra informazione o per una consulenza, specie in questo periodo in cui stiamo affrontando la pandemia Covid19, il nostro Centro Ottico è a disposizione della clientela per supportarla nella scelta, e nella corretta conservazione, delle proprie lac.

Proteggere gli occhi dal sole, d’estate come d’inverno

Gli occhiali da sole sono sempre necessari per proteggere i propri occhi e la propria visione dai raggi Uv. È una errata e diffusa convinzione che vadano indossati solo d’estate. Gli occhi vanno protetti con costanza dai potenziali danni delle radiazioni ultraviolette, molto pericolose soprattutto nei mesi tra novembre e marzo. Durante la cosiddetta bella stagione, infatti, la vegetazione risulta più rigogliosa e, quindi fa sì che la luce solare si rifletta solo in parte. Il sole invernale, dunque può danneggiare i nostri occhi e minare la nostra capacità di visione, in special modo in caso di riverbero intenso come avviene in presenza di neve.

Consigliamo di tenere sempre a portata di mano i propri occhiali da sole. Non solo per moda, bellezza, fascino, ma per proteggere la salute degli occhi, in modo particolare nel caso in cui si soffra di patologie, ad esempio degenerazioni maculari, retiniche o cataratta. Inoltre, i raggi solari Uv possono innescare un’eccessiva produzione di radicali liberi che determinano l’invecchiamento di cellule e tessuti, compresi gli occhi. La luce blu, invece contribuisce a provocare la degenerazione maculare. Per non parlare dello sviluppo di potenziali dermatiti palpebrali, congiuntiviti e cheratiti.

Come scegliere le lenti per proteggere i tuoi occhi

Si evince, dunque quanto sia importante, ma anche necessario, scegliere una montatura da abbinare a lenti di alta qualità che rispettino, in base all’età della persona, precise caratteristiche a tutela della retina:

  • protezione dalla luce Uv con assorbimento della quasi totalità dei raggi ultravioletti;
  • presenza di filtri che schermino i raggi blu;
  • presenza di filtri polarizzati per bloccare la luce diffusa, come la luce riflessa dalle superfici d’acqua;
  • lenti sfumate, dalla parte più alta dell’occhiale verso la più bassa, al fine di bloccare il bagliore che, a volte, può colpire gli occhi quando si dirige lo sguardo in alto o dritto;

Inoltre, è consigliato usare lenti da sole certificate sin dalla prima infanzia, ridurre l’esposizione al sole nei momenti di luce più intensa, indossare cappelli a tesa larga, d’estate come d’inverno, idratarsi bevendo molta acqua e, optare per occhiali sportivi e protettivi quando si pratica sport all’aperto.